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L' AIDS
(Acquired Immune Deficiency Syndrome) è causato dal virus chiamato
HIV .
Risultare positivi all'HIV non significa avere l'AIDS,
ma vuol dire che gli anticorpi del virus sono stati riscontrati nel flusso sanguigno.
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Quali sono i comportamenti a rischio HIV:
avere avuto rapporti sessuali (vaginale, orale o anale) senza condom o preservativo dentale;
scoprire che il tuo partner non è monogamo (ha fatto sesso con altre persone);
lacerazione del condom;
scambiare siringhe per iniettarsi droga o medicine o per farsi piercing, tatuaggi;
aver avuto più partner sessuali;
scoprire che il partner attuale o passato è sieropositivo;
avere avuto una diagnosi recente di un'altra malattia sessuale;
aver subito violenza sessuale.
Se dopo aver letto queste informazioni hai dei dubbi,
sottoponiti al test.
Lo sappiamo che la decisione e' impegnativa e soprattutto crea un stato di ansia non trascurabile ma la lotta all' AIDS comincia proprio da qui e dalla consapevolezza di fare qualcosa per noi stessi e per le persone che amiamo.
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Il test anti-HIV è in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel caso in cui entra in contatto con questo virus.
Il test può diventare positivo entro 3-6 mesi dal giorno del contagio, pertanto se si sono avuti comportamenti a rischio è bene farlo alla scadenza di questo termine.
Bisogna tenere presente che durante il cosiddetto “ periodo finestra” (quella che va dal momento del contagio a quello della comparsa degli anticorpi) è comunque possibile trasmettere il virus pur avendo un test negativo.
Il test non è obbligatorio, ma se si sono avuti comportamenti a rischio è bene farlo.
Il test è inoltre sempre consigliato, per la sicurezza del neonato, a tutte le coppie che intendono avere un bambino.
Sapere di essere sieropositivi all’ HIV oggi può aiutare a vivere più a lungo, infatti, anche se non esiste una cura per diventare sieronegativi, sono stati scoperti dei farmaci molto efficaci ed esistono terapie che possono prolungare di molto la vita in buone condizioni di salute.
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Le persone infettate dall' HIV hanno l'infezione
virale per il resto della loro vita e possono infettare gli
altri anche quando si sentono e appaiono sani e in forma.
Il rischio di trasmissione dell' HIV può essere ridotto
prendendo alcune precauzioni. |
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Ripetetere il test dopo 12 settimane
e 6 mesi è molto importante e consigliato.
Un risultato positivo deve
assolutamente essere seguito da un test più accurato.
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Poche semplici precauzioni possono ridurre, o addirittura
annullare il rischio di infezione.
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Non utilizzare siringhe in comune
con altri.
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Non usare in comune con altri oggetti
che tagliano o pungono come aghi, rasoi, forbicine,
spazzolini da denti, spazzole con i denti metallici.
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E’ pericoloso sottoporsi ad agopuntura,
mesoterapia, tatuaggi e piercing se gli aghi utilizzati
non sono monouso o non sono stati sterilizzati.
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Una relazione stabile e reciprocamente
fedele con un partner non infettato da HIV esclude
ognirischio di contagio.
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Conoscere bene il proprio partner
prima di avere rapporti sessuali è una precauzione
fondamentale per ridurre il rischio; il partner
può anche non sapere di essere infetto, ma certamente
sa se ha o ha avuto comportamenti a rischio.
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Se non si conosce bene il partner,
specie nel caso di rapporti occasionali, o non si
ha una relazione reciprocamente fedele, è indispensabile
utilizzare sempre il profilattico. Questo è l’unico
mezzo di prevenzione che protegge dal virus.
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La pillola, la spirale e il diaframma
sono metodi utili a prevenire gravidanze indesiderate,
ma non hanno nessuna efficacia contro il virus dell’HIV.
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